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Il Tartan, il tipico tessuto scozzese del kilt che torna di moda per l’autunno/inverno 2018-2019

Il Tartan torna in voga per la moda di quest’autunno/inverno, stagione in cui ci sarà l’imbarazzo della scelta dei capi nel tipico tessuto scozzese. In quest’articolo andremo perciò ad analizzare il fascino retrò, ma allo stesso tempo di grande attualità, di uno dei tessuti tradizionali più antichi della storia che, nonostante gli anni, non smette di passare di moda.

Cosa vuol dire Tartan

Il termine Tartan deriva dall’antica parola francese “tiritaine, che significa “ruvido e lanoso” e indica per l’appunto il tipo di tessuto tinto in filo di lana originario delle Highland scozzesi. Proprio per questo in Italia è noto volgarmente con il termine “tessuto scozzese” ed è famoso per essere il tipico tessuto per kilt, il gonnellino indossato dagli uomini scozzesi nelle uniforme speciali richieste in alcune cerimonie ufficiali.

Caratteristiche del Tartan

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Il Tartan si caratterizza dal tipico disegno a quadri spezzato da righe di vario colore e tessuto. Ce ne sono moltissime varianti. All’origine era fatto esclusivamente con filati di lana cardati, poi anche pettinati, ed in seguito fatto anche con filati di seta, di cotone e fibre artificiali. Anticamente i colori erano ottenuti da tinture vegetali ricavate facendo macerare varie radici di piante locali, muschio e fiori. Oggi si usano, ovviamente, tinture chimiche per ottenere le varie sfumature. Ogni disegno è definito sett, e un taglio di Tartan lo ripete con frequenza stabilita. Ecco solo alcuni dei principali colori e pattern del Tartan:

La storia del Tartan

Anche se il Tartan è diventato celebre come tessuto originario della Scozia, in realtà se ne trovano tracce ancora precedenti. Intorno all’VIII secolo avanti Cristo, la lana intrecciata con la trama denominata “sett” veniva utilizzata nelle miniere di sale di Hallstatt vicino Salisburgo, in Austria. Secondo lo storico E. J. W. Barber questo Tartan veniva in origine intrecciato dai Celti. E, andando ancora più lontano, nello Xinjiang, in Cina, intorno al II secolo a.C. lo stesso tessuto fu utilizzato per seppellire le mummie di Tarim, un fiume nella Cina del nord-ovest.

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Soldati delle Highlands in Tartan nel 1744

Capiamo perciò come in realtà l’arrivo in Scozia fu successivo, intorno al III secolo dopo Cristo, quando si documenta il Falkirk dello Stirlingshire, un frammento piccolo di lana sfusa infilato in un vaso in ceramica contenente circa 2.000 monete. Ma il Tartan che conosciamo oggi venne realizzato intorno al 1500-1600, quando divenne il simbolo degli abitanti delle Highlands; una sorta di divisa formata da un grande scialle stretto in vita a formare un gonnellino (il famoso kilt), calzini da indossare con scarpe di pelle non conciata e le “Cuarans”, gli stivali al ginocchio. E da allora il kilt è diventato il costume tradizionale degli Highlanders, l’uniforme del loro reggimento e le attività all’aperto, in alcune occasioni sociali come matrimoni e danze.

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Re Giorgio IV in Tartan nel 1822

Dopo la battaglia di Culloden, nel 1746, il governo britannico approvò una legge che vietava agli Highlanders di portare armi e indossare Tartan. All’abrogazione della legge, nel 1785, ormai tutti si erano abituati ad indossare abiti moderni e malvolentieri erano disposti a tornare ad indossare il Tartan. Fino a quando, nel 1822, Re Giorgio IV suggerì agli scozzesi che frequentavano eventi ufficiali di indossare il Tartan dei propri clan come segno distintivo.

Per molti anni poi non si sentì più parlare di Tartan al di fuori della Scozia, ricomparendo nel 1966 nell’abito in crepe di Chloé su Vogue Francia.

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Abito in Tartan della Maison Chloé del 1966

In quegli anni in Inghilterra il Tartan tornò di moda tra i giovani borghesi che si divertivano ad emulare i veri dandy come Oscar Wilde, Aubrey Beardsley o i poeti maledetti di Parigi.

Negli anni 70 divenne il simbolo delle ragazze Preppie della Ivy League, ovvero le “bravi ragazze” studentesse dei più prestigiosi college americani.

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Ragazze Preppie della Ivy League in Tartan

Contemporaneamente il Tartan assume una nota Punk diametralmente opposta, stravolgendone la sua essenza bon ton. La moda Punk sceglie questo tessuto proprio perchè simbolo di una cerchia di privilegiati e lo trasforma in simbolo di protesta sociale. La stilista britannica Vivienne Westwood unì Tartan tipicamente britannici, giacche di pelle decorate a spray, scarpe da basket o anfibi, catene, collari con punte metalliche e borchie di ogni tipo.

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Vivienne Westwood e il Tartan Punk

Negli anni 80 il Tartan arriva sulle passerelle sotto forma di pantalone diventando sempre più rock. I più famosi cantanti di questo periodo indossano i mitici quadri  da Boy George a Cindy Laupeer, da Rotten dei Sex Pistols a Ian Anderson dei Jethro Tull.

Anche negli anni ’90 la musica rimane la regina del Tartan, assumendo un carattere grounge con star del calibro di Kurt Cobain dei Nirvana e Eddie Vedder dei Pearl Jam. Cinematograficamente abbiamo Matt Dillon nel film Singles, pellicola cult ambientata a Seattle.

Se grandi band portano il Tartan a diventare icona del grounge, parallelamente Burberry rinnova il suo modello, stampando il famoso motivo della fodera, direttamente sul trench e così Tartan diventa cult nuovamente della classe bon ton.
Burberry tartan

Burberry Tartan

Il Tartan oggi

Abbiamo visto come il Tartan da sempre detti legge nel mondo della moda. Ma come si è adattato ai gusti del nuovo millennio?

Madonna tartan plaid e check

Madonna in gonna di Tartan nel 2001

Nel 2001 Madonna indossa ad un suo concerto una mini gonna in Tartan, rilanciando la moda che porterà la fantasia ovunque, dai cappotti ai pantaloni, dai berretti ai collant.

Nel 2006 Alexander McQueen con la collezione “Widows of Culloden” rivisita e abbina il Tartan a tulle e pizzo riportandolo alle origini ancestrali. Con questa collezione lo stilista e Sarah Jessica Parker fanno l’entrata trionfale al Metropolitan per Anglomania, Costume Institute Gala.

Come dimenticare poi il red carpet di Sean Connery con il kilt.

Negli stessi anni la giovanissima Avril Lavigne sfoggia i suoi look in cui la gonna quadrettata non deve mai mancare, in varianti super fluo come la celebre gonna rosa abbinata anfibi o sneakers.

Gli abiti Tecla della nuova collezione in Tartan

Se sei amante del Tartan ecco i nostri abiti della collezione autunno/inverno 2018/19:

La nuova sfida per il Tartan di questa stagione autunno/inverno 2018 è l’abbinamento british con le fantasie floreali. Riuscirà il millenario tessuto a restare immortale anche questa volta?